+39 340 872 2089 info@angelicacoda.com

“Posso chiederti cos’è che scrivi tutto il tempo?”

Capita spesso che i clienti siano incuriositi dal blocco pieno di simboli, frecce, lettere e strani segni e alla fine dell’incarico chiedano di poter dare un’occhiata (e, a volte, anche di potersi portare a casa una pagina come souvenir).

Ma che cosa scrivono gli interpreti sui loro blocchi? Provo a rispondere a questa e alle altre domande che mi vengono rivolte più di frequente.

1. È stenografia? Trascrivi tutto?

No, è una cosa molto diversa. Le note di consecutiva fissano il senso del discorso, non le parole con cui viene espresso. Sono un supporto per la memoria, dei “suggerimenti” che aiutano a far riemergere elementi di un discorso che l’interprete ha immagazzinato grazie all’ascolto attivo.

2. È un sistema condiviso da tutti gli interpreti?

Sì e no. Ci sono dei principi di base, più o meno comuni, ma ogni interprete ha il proprio sistema personale e non sarebbe in grado di leggere le note di un collega. Le mie note, ad esempio, sono piene di simboli e molto stringate, perché sono lenta a scrivere ma ho una buona memoria e mi basta poco per riattivarla. Non ci sono due interpreti che annoterebbero lo stesso discorso nello stesso modo: ognuno scrive ciò che gli serve.

3. Ma davvero ci capisci qualcosa?

Appena le ho scritte, sì. Le note sono funzionali all’uso immediato, come complemento della memoria. Il giorno successivo all’incarico è probabile che neanch’io riesca più a decifrare le mie note (quale interprete in erba non ha commesso l’errore di usare questa tecnica per prendere appunti a lezione, per poi accorgersi troppo tardi di avere in mano soltanto un malloppo di carta piena di scritte incomprensibili?).

Ma quindi, cosa sono?

Ricapitolando, le note di consecutiva NON sono:

Una trascrizione completa del discorso, un metodo per prendere appunti all’università o a una riunione, un sostituto della memoria. Non sono neanche una fonte che permetta di ricostruire a posteriori il contenuto di un incontro in modo affidabile (tema finito sotto i riflettori qualche mese fa, sulla scia delle polemiche sull’incontro tra i leader di due delle massime potenze mondiali).

Le note SONO:

Un ausilio per la memoria a breve termine, da usare al momento per riattivarla. Utili nella misura in cui sono adattate alle necessità immediate dell’interprete, ai suoi punti deboli, al modo in cui funziona la sua memoria, per colmarne le lacune e assicurarsi che nessun dettaglio vada perduto.

 

Esempio di note di consecutiva

Ecco le mie note. Secondo te, cosa vogliono dire?